scalzeggiata | Benefici
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Benefici

SENSAZIONE DI LIBERTÀ E PREVENZIONE – Andare scalzi permette di godersi un contatto con la terra e la natura impagabile: la sensazione di libertà, che coincide anche con un intenso allenamento al piede. I bambini che hanno la possibilità di camminare scalzi almeno qualche ora al giorno potranno godere di una pianta del piede robusta, prevenendo il piede piatto, patologie alla schiena, alle anche e alle ginocchia.

UNA MIGLIORE RISPOSTA IMMUNITARIA – Se soffrite di raffreddamenti frequenti e pensate che camminare scalzi non faccia per voi dovrete ricredervi: il contatto dei piedi con superfici fresche è in grado di allenare il corpo alla produzione di calore, aumentando in tal modo le difese immunitarie.

UN SONNO MIGLIORE – Il vostro bambino non riposa bene? Oppure siete voi a soffrire di insonnia? Secondo gli studi dell’Università della California Irvine, camminare a piedi scalzi durante la giornata agevola un buon sonno.

EQUILIBRIO ELETTRICO – Un piede che ha contatto diretto con il suolo equilibra il potenziale elettrico dell’organismo con quello del suolo: i meccanismi bioelettrici del nostro corpo tendono, in particolare in situazioni patologiche, a creare degli squilibri di carica elettrica. Le scarpe, che hanno effetto isolante, isolano il corpo dal suolo, non potendo scaricare la tensione elettrostatica. Gli effetti di tali squilibri elettrostatici riguardano soprattutto il sistema nervoso: stare a piedi scalzi per almeno qualche ora al giorno aiuta a migliorare la situazione in caso di stress, stati depressivi e ansia.

PIEDI SANI E ROBUSTI – Chi soffre di piedi delicati o malandati può dire addio a calli, alluce valgo e dita a martello. Inoltre la camminata a piedi nudi rinforza tutta la parte inferiore del corpo, dalle caviglie alla schiena, con un netto miglioramento della postura e del mal di schiena. Per le donne una buona notizia: camminare a piedi scalzi riduce le vene varicose e i gonfiori, migliorando la circolazione sanguigna.

UNA VENTATA DI BUON UMORE – La camminata a piedi nudi stimola la produzione di endorfine, i cosiddetti “ormoni della felicità”: il risultato sono un corpo e una mente rilassati e senza stress.

RIFLESSOLOGIA FAI-DA-TE – Camminare a piedi nudi è un ottimo modo di massaggiare il piede e di farsi una auto-massaggio: sappiamo che sulla pianta del piede sono riflessi gli organi del corpo ma non solo; camminando a piedi nudi su terreni non lisci si attua una sorta di “pompaggio” del sangue verso l’alto, alleggerendo il carico di lavoro del cuore.
Come per tutte le attività è importante l’allenamento e la gradualità.
Sì ai kit di emergenza – Se si decide di intraprendere questa attività è importante essere ben preparati e, in caso di emergenza, avere a portata di mano pinzette, disinfettanti e bendaggi per agire prontamente in caso di ferite.
Ma il barefooting è anche una filosofia. «Andare scalzi è una sensazione che non ha confronti: i piedi nudi permettono di conoscere il mondo in una maniera più diretta. Sulla roccia possono trasmettere una sensazione di calore. Sull’erba provocano sollievo in maniera più naturale», spiega il sito Nati Scalzi, e il dolore si trasforma, «nella sensazione-desiderio di provare terreni sempre nuovi».
Che lo scalzismo offra un sottile piacere è dimostrato dal moltiplicarsi degli appuntamenti.

PARCHI BAREFOOTING – I principali parchi per barefooting si trovano, al momento, in Germania. A Dornstetten, nel Nord nella Foresta Nera, si cammina su erba, tronchi di legno, aghi di pino, muschio e pigne. A Bad Wünnenberg, in Vestfalia, dopo un giro intorno al lago e il ponte tibetano, ci si immerge coi piedi nel fango. A Bad Sobernheim, si passa dal prato ai sassi, attraversando il fiume Nahe con la fune. Possibilità di idroterapia e feet-wash lungo il percorso. L’Italia accoglierà i gimnopodisti a Morgex, in Valle d’Aosta, con un percorso sensoriale di 600 metri con pietra, legno, erba, muschio, fango, sabbia e acqua, a cui si aggiungeranno materiali stagionali, come petali di fiori di epilobio, aghi di larice, pigne.

CONTROINDICAZIONI? – L’ortopedico Andrea Bianchi non pensa ce ne siano, anzi, «liberarsi da certi tipi di costrizione aiuta l’uomo a trovare se stesso. Togliersi le scarpe e correre sull’erba, o su un sentiero, permette di entrare in contatto con la madre terra e di attingere energia che consentirà di riattivare la circolazione e il flusso delle forze vitali».